L’atipica relazione tra il cervellotico Monsu’ Diodoro ed il dott. Volpe, medico da molteplici talenti hanno dominato la scena sabato 23 febbraio  presso il teatro Baudi di Selve per il terzo appuntamento in cartellone per  la stagione 2019.

La trama studiata nei minimi dettagli e un buon numero di effetti speciali hanno permesso al pubblico di calarsi perfettamente nell’atmosfera dei primi ‘900 e di stare con il fiato sospeso per ben due ore di spettacolo fino a quando la bravura dei due investigatori non ha portato a svelare chi si celava dietro il personaggio che, al calar delle tenebre, si aggirava lungo le rive del Po portando scompiglio nei cittadini carignanesi.

Prossimo appuntamento sabato 9 marzo con la compagnia il Siparietto di San Matteo che questa volta farà ritorno sulle scene con la commedia “L’amor a l’è n’imprevist” e, con la storia di due professori universitari che si troveranno a condividere a Torino il medesimo appartamento. Misogino, ossessionato dall’ordine e dall’igiene l’uno, distratto ed appassionato delle donne l’altro. Letteralmente agli antipodi anche nei loro approcci filosofici alla vita, l’uno alla ricerca della certezza e l’altro caratterizzato dal dubbio, i due protagonisti vedranno ad un certo punto completamente sconvolto il loro tran tran quotidiano con l’arrivo di una giovane orfana assunta come governante.

Naturalmente, come sempre Vi aspettiamo numerosi anche ricordandoVi l’importanza di queste serate organizzate non solo per trascorrere allegramente insieme qualche ora, ma anche per sostenere  fattivamente l’Associazione italiana Trapiantati di Fegato a cui quest’anno è devoluta la nostra raccolta fondi.

Doriana Nasi

Pieghevole 6 ante_Teatro Selve Vigone