La 24 Ore del donatore FIDAS, divenuto ormai uno storico appuntamento per i donatori di sangue che hanno affollato le Antiche terme di Giunone a Caldiero non solo dal veronese e dal Veneto, ma da tante parti d’Italia, è giunta alla sua nona edizione.

Nata da un’idea molto semplice ma con simboli molto importanti, come la continuità perché appunto per 24 ore non ci si ferma mai, come succede nei centri trasfusionali, ovvero la disponibilità di sangue durante tutto l’arco della giornata. Perché il bisogno di sangue non si ferma mai.

Un altro simbolo è la staffetta ovvero il ricambio perché per ogni volontario che termina il proprio percorso c’è ne sia un altro pronto a tendere la mano. Dunque programmare le donazioni, perché non serve affollarsi tutti un unico giorno basandosi sull’emotività (come sta accadendo in questo periodo di emergenza) ma sulla razionalità per permettere ai centri trasfusionali la disponibilità di sangue tutti i giorni.


Quindi la 24 ore, è un’iniziativa molto semplice ma che racchiude dei significati molto importanti.

La conclusione della manifestazione è stata affidata ad alcuni atleti che hanno sostenuto con affetto il messaggio della Fidas: Andrea Volpini e Rodolfo Valenti delle Fiamme Oro, Lisa Fissneider delle Fiamme Gialle, Nicola Bolzonello del gruppo nuoto dei Carabinieri e Aglaia Pezzato che ha gareggiato nella staffetta 4×100 stile libero alle Olimpiadi di Rio 2016.

TgR Veneto – 24 Ore del donatore – 28 agosto 2016
https://www.youtube.com/watch?v=Z4BOLZHIFVA&list=PLCzcsc00HD1ItgABYVMg4lzdiMwW3Ae0G&index=2