Al fine di evitare la diffusione dell’infezione da Sars-CoV-2, sono state emanate nuove disposizioni con una natura solo precauzionale, non essendoci casi documentati di trasmissione trasfusionale del virus. Le stesse misure tengono anche conto dei provvedimenti, presi a livello nazionale, finalizzati all’individuazione dei soggetti a rischio e applicano ai medesimi, urgenti misure di contenimento.

Tenuto conto che le attività sanitarie di donazione e raccolta del sangue e degli emocomponenti sono livelli essenziali di assistenza (art. 5, legge 219/2005) che garantiscono la continuità del supporto trasfusionale a oltre 1.800 pazienti al giorno sul territorio nazionale, chiunque vorrà candidarsi come donatore, dovrà seguire, nel prossimo periodo, tre fasi.

Fase 1: Contatto telefonico.
L’accesso da parte dei donatori presso i locali ove poter effettuare la donazione è consentito successivamente alla preferibile chiamata-convocazione programmata al fine di regolare il numero di accessi e di evitare l’aggregazione presso i locali di attesa, mantenendo la distanza di sicurezza interpersonale (almeno 1 metro).
La chiamata-donazione è inoltre uno strumento utile al fine di applicare un triage preliminare del donatore in occasione del contatto telefonico come da indicazioni di cui all’algoritmo visibile cliccando qui.
Qualora il pre-triage dovesse avere buon esito, il donatore riceverà un appuntamento per potersi recare presso la sede di raccolta di riferimento.

Per la sede di raccolta di  Torino (Via Michele Ponza 2) la prenotazione è obbligatoria e i numeri di riferimento sono:

? Segreteria Unità di Raccolta (UDR)
Tel. 011 66.34.225 – 011 63.01.152
e-mail: udrsegreteria@fidasadsp.it
(nella mail indicare: nome, cognome, data di nascita e data disponibilità ed un recapito telefonico)
 
? Segreteria Amministrativa
Tel. 011 53.11.66

Per le donazioni presso le sedi comunali i donatori sono invitati a contattare i referenti dei gruppi, i contatti sono a vostra disposizione sul sito www.fidasadsp.it all’azione AREA GRUPPI o DOVE DONARE

Fase 2: presso le Unità di raccolta.
Presso l’unità di raccolta il donatore verrà sottoposto ad alcuni semplici processi di triage nella fase di accoglienza. Fasi che comprendono la misurazione estemporanea della temperatura corporea. L’attivazione del triage è finalizzata ad evitare la possibile diffusione del virus nei locali di attesa attuando una pre-selezione dei donatori. Se la temperatua corporea sarà superiore ai 37,5°C, il donatore sarà temporaneamente rinviato, ancor prima di accedere all’area all’interno della quale possono esser presenti altri donatori.

Fase 3: dopo la donazione.
Se il donatore dovesse presentare sintomi compatibili con infezione da SARS-CoV-2 oppure ricevere diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 nei 14 giorni successivi alla donazione, sarà opportuno informare l’unità di raccolta di riferimento.

Queste tre semplici fasi sono volte a preservare la sicurezza dei luoghi dedicati alla donazione e la salute dei donatori stessi: semplici misure precauzionali, che rendono la donazione un gesto sicuro, che non arreca alcun rischio per la salute del donatore.

Al contempo le Associazioni FIDAS sono preparate per fornire ai donatori, in fase di convocazione, adeguata informazione, anche al fine di evitare gli accessi alla donazione in presenza di sintomi associabili a infezioni respiratorie, ivi compresa l’infezione da SARS-CoV-2. Operatori sanitari e volontari sono formati al fine di aiutare a contenere la diffusione del virus anche attraverso la selezione dei donatori e l’utilizzo di igienizzanti.

Infine, ricordiamo a tutti i donatori che ai sensi del Decreto Ministeriale del 02 novembre 2015  è prevista la sospensione di 2 settimane in caso di affezioni di tipo influenzale (raffreddore, mal di gola ecc.), circostanza alla quale in questo periodo storico occorre porre particolare attenzione, evitando quindi di presentarsi presso il centro trasfusionale.

Ulteriori raccomandazioni e informazioni sono presenti negli allegati:

 

Grazie

Fidas ADSP