L’Avas-FIDAS monregalese invita l’attrice Marsha De Salvatore a Mondovì per racconta la sua storia.

Raccontare la talassemia con un sorriso: questo è ciò che farà l’attrice Marsha De Salvatore sabato 3 febbraio alle 21 presso il Teatro Baretti di Mondovì.

L’evento, organizzato dall’associazione donatori di sangue dell’Avas-FIDAS monregalese, è finalizzato a sensibilizzare sul tema della talassemia evidenziando i collegamenti con il sistema sangue e il mondo del volontariato. Nello
spettacolo-testimonianza, la storia di Marsha, raccontata con spontaneità e simpatia, capace di affrontare un tema molto serio e delicato emozionando lo spettatore senza cadere mai nella banalità. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Mondovì per sottolineare l’importanza sociale dell’iniziativa.
“Questa per noi è una grandissima occasione – spiega Mauro Benedetto, Presidente dell’Avas-FIDAS Monregalese – per ospitare un’artista di fama internazionale e soprattutto sensibilizzare sulla donazione di sangue. Un argomento che spesso è dato per scontato e potrebbe sembrare lontano. Sentire invece una testimonianza diretta di chi realmente vive grazie ai donatori di sangue può offrire senza dubbio quella motivazione in più per svolgere un gesto di altruismo che per noi è molto semplice ma che per qualcuno è tutto, è vita”.
L’Avas-FIDAS, che oggi conta oltre 3000 iscritti, è nata a Mondovì nel lontano 1953 da alcuni coraggiosi pionieri della donazione guidati dall’allora primario del Servizio Trasfusionale di Mondovì, il compianto dottor Stefano Colombo, che volle creare un’Associazione che li rappresentasse e li tutelasse: da allora sono trascorsi sessantacinque anni di storia. Un’associazione di volontariato non profit molto attiva sul territorio non solo per la presenza capillare di donatori in tutto il monregalese ma anche per le molte sinergie nate in questi anni atte a diffondere il messaggio del dono, come i legami stretti con squadre sportive locali di calcio, pallavolo, rugby, sci; con l’affermata squadra della Lpm di Pallavolo e, naturalmente, con le proprie squadre sportive “FIDAS Monregalese” di ciclismo e di podismo. Per tutti il messaggio rimane quello di interpretare i valori di sportività, salute e lealtà.
L’organizzazione dell’evento al Baretti è il coronamento di un percorso che oggi vuole sottolineare l’importanza del dono volontario, anonimo e gratuito proprio tramite la testimonianza di una persona che vive grazie ai donatori, dovendo ricevere due unità di sangue ogni due settimane. “Il mio show – ci tiene a precisare Marsha De Salvatore – non è drammatico: si ride e pure parecchio”. Lo spettacolo sarà replicato al mattino per le classi quinte degli istituti superiori di Mondovì. Al termine dello spettacolo i giovani di Avas-FIDAS distribuiranno materiale informativo sulla donazione e risponderanno alle domande di quanto vorranno diventare donatori di sangue. (Ingresso libero fino alla capienza massima della sala).