A parziale correzione delle indicazioni ricevute nei mesi scorsi, circa i tempi di sospensione delle donazioni dopo vaccino anti-SARS-CoV-2, la circolare emanata dal Centro nazionale sangue contribuisce a fare ulteriore chiarezza.

Nello specifico, viene estesa la possibilità di utilizzo  del vaccino COVID-19 ASTRAZENECA alle persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni di età, ovvero ai potenziali donatori di sangue ed emocomponenti.

Come si legge nel documento, che rimanda alle indicazioni fornite dall’ECDC (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), i donatori che ricevono il vaccino Astrazeneca “possono essere accettati per la donazione di sangue ed emocomponenti dopo 48 ore da ciascun episodio vaccinale”. Il vaccino, come gli altri attualmente disponibili (Pfizer-BioNTech e Moderna), è un cosiddetto “non live”, cioè inserito nella categoria di quelli a base di virus inattivati e che quindi, non riproducendosi, evitano ulteriori infezioni. Nel caso di eventuali sintomi dopo la somministrazione, si legge nella circolare, le persone “possono essere accettate per la donazione di sangue ed emocomponenti dopo 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi stessi”.

 

 

 

CNS: AGGIORNAMENTO DELLE MISURE DI PREVENZIONE SARS-COV-2 – RIAMMISSIONE ALLA DONAZIONE –