COVID-19: Vaccinazione donatori di sangue, una nota del Ministero chiarisce la situazione.

Dopo settimane di confusione ed incertezza, con una circolare del Ministero della Salute, finalmente è stata fatta chiarezza sul riconoscimento dei donatori di sangue come soggetti prioritari per l’accesso alla campagna vaccinale anti SARS-CoV-2/COVID19.

Come si legge dal testo della circolare, a differenza di quanto riportato nella nota del 22 gennaio 2021 (“Vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 – Piano strategico – Elementi di preparazione della strategia vaccinale”) nel quale venivano fornite indicazioni per i donatori di sangue e per il personale sanitario e non operante nelle Unità di Raccolta Associative, in data odierna il Ministero ha comunicato che che la vaccinazione dei donatori di sangue potrà essere prevista successivamente alla vaccinazione delle categorie fragili a rischio, secondo quanto verrà stabilito negli aggiornamenti del documento “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARSCoV-2/COVID-19 – marzo 2021”, ferma restando la possibilità del donatore di sangue di essere sottoposto a vaccinazione qualora rientri in una delle categorie individuate dal medesimo Piano.

“Prendiamo atto di questa comunicazione e della scelta intrapresa” – ha commentato il Presidente ADSP Giovanni Borsetti – “dopo settimane di silenzio finalmente un po’ di chiarezza sull’argomento. Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che il nostro Paese sta affrontando riguardo alla campagna di vaccinazione ma rispetto alla scelta del nuovo Piano Strategico ci saremmo aspettati una maggiore attenzione soprattutto verso quei volontari che quotidianamente, insieme al personale sanitario, operano presso le sedi di raccolta per accogliere e supportare i donatori. Un ruolo silenzioso ma immensamente prezioso per l’intero sistema di raccolta e che non può essere considerato meno rischioso rispetto ad altre categorie.

Ci auguriamo che dal prossimo aggiornamento del Piano Strategico si possa tornare a parlare dei donatori, possibilmente in modo chiaro, organizzato e soprattutto uniforme sul tutto il territorio. Questa non è una corsa a chi arriva primo ma è una battaglia contro un nemico comune che si chiama Coronavirus

 

Ministero 24_03 Vaccinazione Covid-19 donatori di sangue

Covid-19 e vaccino Astrazeneca – Aggiornamento sulle modalità d’uso del vaccino COVID-19 ASTRAZENECA e raccomandazioni.

A parziale correzione delle indicazioni ricevute nei mesi scorsi, circa i tempi di sospensione delle donazioni dopo vaccino anti-SARS-CoV-2, la circolare emanata dal Centro nazionale sangue contribuisce a fare ulteriore chiarezza.

Nello specifico, viene estesa la possibilità di utilizzo  del vaccino COVID-19 ASTRAZENECA alle persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni di età, ovvero ai potenziali donatori di sangue ed emocomponenti.

Come si legge nel documento, che rimanda alle indicazioni fornite dall’ECDC (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), i donatori che ricevono il vaccino Astrazeneca “possono essere accettati per la donazione di sangue ed emocomponenti dopo 48 ore da ciascun episodio vaccinale”. Il vaccino, come gli altri attualmente disponibili (Pfizer-BioNTech e Moderna), è un cosiddetto “non live”, cioè inserito nella categoria di quelli a base di virus inattivati e che quindi, non riproducendosi, evitano ulteriori infezioni. Nel caso di eventuali sintomi dopo la somministrazione, si legge nella circolare, le persone “possono essere accettate per la donazione di sangue ed emocomponenti dopo 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi stessi”.

 

 

 

CNS: AGGIORNAMENTO DELLE MISURE DI PREVENZIONE SARS-COV-2 – RIAMMISSIONE ALLA DONAZIONE –

 

CNS: AGGIORNAMENTO DELLE MISURE DI PREVENZIONE SARS-COV-2 – RIAMMISSIONE ALLA DONAZIONE –

Il Centro Nazionale Sangue indica che i soggetti con diagnosi confermata di infezione da SARS-CoV-2, che abbiano ottemperato alle vigenti disposizioni per il termine dell’isolamento domiciliare e conseguente rientro in comunità, ai fini della donazione di sangue ed emocomponenti possono essere accettati se sono trascorsi almeno 14 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) oppure in presenza di un test molecolare negativo.

 

Il Centro Nazionale Sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’acquisizione di ulteriori informazioni circa l’agente patogeno in questione e all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

 

RIAMMISSIONE DOPO INFEZIONE DA SARS-CoV-2

 

CAMPAGNA VACCINAZIONE Anti-COVID 19: il Presidente ADSP e la Presidente Regionale Fidas scrivono alla regione

Con una lettera inviata nella giornata di ieri, giovedì 14 gennaio 2021, il Presidente ADSP Giovanni Borsetti e la Presidente FIDAS Piemonte Doriana Nasi hanno chiesto alla Regione Piemonte l’inserimento dei donatori di sangue e dei volontari tra le categorie prioritarie per l’accesso al vaccino anti-COVID 19. Una richiesta motivata dalla necessità di tutelare le tante persone (volontari, personale sanitario, personale amministrativo) che quotidianamente operano per consentire il corretto svolgimento dell’attività di raccolta sangue ed emocomponenti. Inoltre, non va dimenticato che la donazione di sangue rientra tra le attività classificate come essenziali (LEA). 

L’augurio è che la Regione Piemonte accolta positivamente la richiesta avanzata attraverso l’attuazione di una strategia comune su tutto il territorio. Abbiamo un nemico comune da sconfiggere ed occorre farlo tutti insieme.

 

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA. (Prot. 01_Campagna vaccinale_14012021 )

Alla C.A.

Dottor Franco Ripa

E p.c.:

Dottoressa Mirella Decossi

Torino 14/01/2021

Prot. 01/2021/PRE/gb-dn

Oggetto: Campagna vaccinale SARS CoV-2

Gentile Dr. Ripa

In riferimento all’avvio della campagna vaccinale della Regione Piemonte e della scelta delle categorie prioritarie per l’accesso al vaccino, con la presente vorremmo sottoporre alla sua attenzione la richiesta di considerare all’interno di queste categorie anche i donatori di sangue ed i volontari per le seguenti motivazioni:

  • come più volte citato dalle circolari ministeriali, quelle del Centro Nazionale Sangue e del Centro Regionale Sangue, la donazione di sangue rientra tra le attività di primaria importanza (LEA);
  • il Piemonte è da sempre una tra le regioni definite “virtuose” grazie al prezioso lavoro svolto delle associazioni di raccolta sangue ed emocomponenti attive sul territorio. Un sistema articolato che quotidianamente vede coinvolti operatori sanitari (medici e infermieri), personale amministrativo e, non ultimo per importanza, i volontari. Un numero rilevante di persone che giornalmente viene a contatto con centinaia di donatori e per quanto si possano mettere in atto tutti gli accorgimenti indicati dal Centro Nazionale Sangue, il rischio di venire a contatto con soggetti positivi, non può essere escluso completamente.
  • Siamo inoltre convinti che la sensibilità e l’attenzione dei donatori di sangue verso la tutela della salute pubblica possa rappresentare un alleato importante verso la buona riuscita della campagna di vaccinazione e la vittoria contro un nemico comune: il Covid 19;

Per queste ragioni le rinnoviamo la richiesta di prendere in considerazione i donatori di sangue ed i volontari come categorie prioritarie per la somministrazione del vaccino.

La nostra Associazione è stata accreditata dalla Regione Piemonte e svolge le attività di raccolta sangue e plasma sotto il controllo del SIT di appartenenza, Banca del Sangue, Presidio Molinette, AOU Città della Salute e della Scienza di Torino. In questo anno, così critico, ci siamo trovati più volte a doverci confrontare con situazioni che hanno messo a dura prova il sistema ma, nonostante ciò, gli appelli delle Istituzioni di non interrompere la raccolta hanno sempre trovato da parte nostra tutte le risposte richieste. Un impegno che ci teniamo a rinnovare anche per il futuro.

Ci auguriamo che questo appello possa essere accolto positivamente e nel caso chiediamo che venga possibilmente gestito in maniera uniforme su tutto il territorio piemontese. Abbiamo già ricevuto segnalazioni di alcune ASL piemontesi che hanno esteso la vaccinazione anche ai donatori di sangue.

Crediamo che la buona riuscita della campagna di vaccinazione passi anche attraverso una gestione attenta ed il più possibile uniforme su tutto il territorio regionale, eventuali disparità di gestioni rischierebbero di provocare solamente ulteriore confusione ed inutili malumori che invece vanno evitati assolutamente.

Ringraziandola per la cortese attenzione che ci ha sempre dimostrato, le porgiamo cordiali saluti.

 

Fidas ADSP ODV Giovanni Borsetti

Fidas Piemonte  Doriana Nasi

 

RIAMMISSIONE DOPO INFEZIONE DA SARS-CoV-2

Su indicazione del Centro Nazionale Sangue, si ricorda a tutti i donatori che la riammissione alle donazioni è subordinata alla presentazione del referto, attestazione, dichiarazione da parte degli enti preposti di un tampone molecolare negativo. senza tale evidenza non e’ possibile essere riammessi alla donazione.

INFORMAZIONI CHIUSURE PER FESTIVITÀ NATALIZIE

Vi informiamo che nei prossimi giorni il Centro prelievi di Via Ponza, 2 sarà operativo e sarà possibile effettuare la donazione nei consueti orari.

 

Vi comunichiamo, altresì, che nella giornata di martedì 5 gennaio è prevista l’apertura straordinaria del Centro prelievi di Via Ponza.

 

Riepilogando, la sede prelievi di Via Ponza, 2 sarà aperta nelle seguenti giornate del periodo natalizio:

lunedì 28 dicembre dalle 8.00 alle 11.30

mercoledì  30 dicembre dalle 8.00 alle 11.30

giovedì 31 dicembre dalle 8.00 alle 11.30

lunedì 4 gennaio dalle 8.00 alle 11.30

martedì 5 gennaio dalle 8.00 alle 11.30

Chiusura del Centro prelievi di Via Ponza, 2 prevista, invece, nelle giornate di:

martedì 29 dicembre

venerdì 1 gennaio

sabato 2 gennaio

mercoledì 6 gennaio.

 

Ricordiamo che è possibile effettuare la donazione, sempre previa prenotazione ( rif. telefonici 011.6634225/011.531166 o via mail udrsegreteria@fidasadsp.it / segreteria@fidasadsp.it  ).

Tutti gli uffici saranno chiusi nelle giornate del 25, 26 e 31 dicembre, 1 e 6 gennaio; il 24/12 chiuderanno anticipatamente alle ore 13.00.

Vi informiamo, inoltre, che gli uffici amministrativi di via Ponza rimarranno chiusi nelle giornate di lunedì 4 e martedì 5 gennaio.

Restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione.

Un cordiale saluto e auguri di buone Feste a Voi Tutti.

Dengue: sospensione misure di prevenzione

Alla luce delle note del Centro Nazionale Sangue n. 2391 del 7/12 e n.2416 del 11/12/2020 si comunica la sospensione delle misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da virus DENGUE mediante le donazioni nelle zone prima interessate (Comune di Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza, provincia di Barcellona in Spagna, dipartimenti del Rodano e delle Alpi Marittime e Préfecture de l’Hérault in Francia).

 

 

 

MISURE DI PREVENZIONE VIRUS DENGUE

 

 

 

INFORMAZIONI CHIUSURA UFFICI PER FESTIVITA’ – 7 e 8 dicembre

Vi informiamo che la segreteria di Via Ponza, 2 e di C.so Spezia, 1 non saranno operative nelle giornate di lunedì 7 dicembre e martedì 8 dicembre.

Lunedì 7 dicembre il Centro prelievi di Via Ponza, 2 sarà, invece, operativo e sarà possibile effettuare la donazione, sempre previa prenotazione ( rif. telefonici 011.531166/011.6634225 o via mail udrsegreteria@fidasadsp.it  / segreteria@fidasadsp.it ).

Fidas ADSP

 

PLASMA IPERIMMUNE – Facciamo il punto

Nelle ultime settimane la donazione di Plasma Iperimmune è tornata ad essere un argomento molto sentito e, come spesso accade, le notizie in circolazione sono contraddittorie.

Rinnoviamo il nostro invito a reperire informazioni solo ed esclusivamente da fonti ufficiali (Ministero della Salute, Centro Nazionale Sangue, Centro Regionale Sangue)

Proviamo quindi a chiarire alcuni aspetti e ad illustrarvi cosa sta accadendo nella nostra Regione.

AD OGGI L’UTILIZZO DEL PLASMA IPERIMMUNE RIMANE UNA CURA SPERIMENTALE.

Sebbene attualmente siano in corso numerose sperimentazioni cliniche, al momento non ci sono evidenze scientifiche tali da dimostrare e garantire l’effettiva efficacia di questa terapia.

LA TRASFUSIONE CON PLASMA IPERIMMUNE È SICURA?

Sebbene i dati raccolti fino ad oggi dalle sperimentazioni scientifiche abbiano evidenziato buoni standard di sicurezza, occorre sottolineare che la terapia trasfusione, come qualsiasi atto medico, non è priva di rischi.

IN REGIONE PIEMONTE SI RACCOGLIE PLASMA CONVALESCENTE?

Si, anche la Regione Piemonte ha avviato uno studio multicentrico (studio EPICLIN) con capofila la Banca del Sangue dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.

A questo studio partecipano anche numerose strutture ospedaliere del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Al momento la raccolta del plasma iperimmune è organizzata ed eseguita direttamente dai Servizi Trasfusionali del nostro territorio e non nelle sedi di raccolta associative.

L’elenco delle strutture è disponibile al fondo di questo articolo.

COME POSSO DONARE IL PLASMA CONVALESCENTE?

Per effettuare la donazione occorre contattare esclusivamente i centri coinvolti nello studio e prenotare un appuntamento.

Il candidato donatore dovrà rispondere ai requisiti per l’idoneità previsti dalla normativa trasfusionale, dovrà avere un adeguato valore del titolo anticorpale  e rispondere a specifici requisiti per il Sars-CoV-2. Sarà il medico responsabile dell’arruolamento ad esprimere il giudizio d’idoneità alla donazione di plasma iperimmune.

TABELLA STRUTTURE RACCOLTA PLASMA IPERIMMUNE PIEMONTE

LINK PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

https://www.centronazionalesangue.it/node/902