Da alcuni giorni circola in rete la testimonianza di un donatore di sangue di Castiglione d’Adda  (un paese vicino a Codogno). Nell’intervista si parla della sua esperienza legata ad un progetto sperimentale condotto dall’ospedale San Matteo di Pavia in collaborazione con quello di Mantova e di Lodi. L’obiettivo degli ospedali è quello di identificare ipotetici donatori da impiegare nella sperimentazione di una possibile terapia contro il Coronavirus in cui si prevede l’utilizzo di plasma proveniente da soggetti guariti dal Covid19. 

Sicuramente una bella storia di solidarietà, di altruismo e di speranza. Una testimonianza che non intendiamo assolutamente giudicare, come non vogliamo mettere in discussione l’autorevolezza della giornalista che l’ha raccontata, ma in un contesto nel quale la piena e corretta informazione è fondamentale, riteniamo doveroso precisare alcuni aspetti legati alla nostra attività di raccolta ed al binomio plasmaferesi e Covid 19.

Come riportato chiaramente nell’articolo si tratta di studi ancora all’esordio, legati a possibili e future terapie che ad oggi restano ancora totalmente “sperimentali”.

Per questo motivo invitiamo tutti i donatori a diffidare da tutte quelle realtà che incentivano la donazione di plasma ponendo enfasi sulla possibilità di curare pazienti malati di Coronavirus. Una notizia attualmente “sbagliata” ma soprattutto un comportamento “al limite della correttezza” che rischia di provocare false speranze in tutte quelle persone che oggi sono state già duramente colpite nei loro affetti più cari.

Da sempre il nostro impegno è quello di promuovere il valore della donazione nel pieno rispetto della verità e delle persone alle quali ci rivolgiamo.

Ecco perché ci teniamo a precisare che il plasma raccolto dalla nostra associazione non è finalizzato alla cura di pazienti affetti da Covid19 ma è destinato ad altri importanti scopi in campo medico-farmaceutico.

Il nostro appello è quindi di non fermarsi, di prenotare ugualmente la propria donazione con la consapevolezza di poter ugualmente contribuire ad aiutare e salvare vite.